PERIFERIA

periferia

Odori di controversie
Rumori di angoli e tabacco automatico
Il Lambro sembra solo un effetto diuretico.
Mi sento come il Danubio
Lungo come l’Europa
Piccolo come un cesto di ciliegie
Corre marrone e cammina squalo
Che mangia la memoria e colora i ricordi
Asfalto
Che rosa eri
Che rosso sarai
Col petto gonfio ti aspetto
E mani aperte attendono di salutare
Ciò che la sera è
E la notte è ancora
E ancora giorno mi regala
Nebbia, schiarite e crepuscoli
Con gioia e amara mente
Tocca la spalla e sfiora l’inguine.
Il Madeira è un vino che porta lontano
Il mare è un vizio che porta oltre
La nostalgia è una strada che ti porta a casa
L’inferno è una porta aperta.
Le braccia, aperte
Sono ali senza volo
Gli occhi, aperti
Sono solo sogni perduti.

vcc

poesia tratta da Chi è senza peccato non ha un cazzo da raccontare – Marcos y Marcos edizioni. #chièsenzapeccatononhauncazzodaraccontare

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di Vincenzo Costantino

Un commento su “PERIFERIA

  1. L’ inferno è purtroppo una porta sempre spalancata: è così facile entrarci.
    E’ così bello trovare le tue poesie, ma proprio tanto bello.

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