DAMMI UN PUGNO

Dammi un pugno

dammelo forte

dammelo mentre intorno

disegnano statue di ghiaccio

e campi di cartone

dammelo mentre addosso

piovono bestemmie di cani

senza coda

e lamenti di topi in fuga

prendimi allo stomaco

mentre respiro ad occhi chiusi

la paura dell’inverno

dammi un pugno

dritto in faccia

aggiustami la vista

e spezzami gli odori

dammelo mentre accanto

i cuscini della memoria

vengono gettati pieni

di lacrime in ritardo

dammi addosso

la tua rabbia

picchiami con le sbarre

della tua prigione

trema con la bava alla bocca

mentre colpisci

colpo dopo colpo

sconfitta dopo sconfitta

dammi l’ultimo pugno

e poi guardati le mani

sono vuote

coglione

vcc

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di Vincenzo Costantino

Un commento su “DAMMI UN PUGNO

  1. Voglio rileggere Brecht. E voglio che lo rileggano in tanti.
    E in tantissimi lo leggerebbero per la prima volta.
    Che lo facciano…

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